TerraVivaPianura ReggianaCultivar AutoctoneOlio EVO

Ulivi delleCollineReggiane.

Il progetto ruota attorno al Montelocco — la cultivar autoctona protagonista dell'azienda agricola TerraViva. Il Bianello, presente in minore quantità, lo rafforza e lo protegge dalle malattie. Un progetto di recupero portato avanti dalla famiglia Galeotti.

1002Primo documento storico
300+Anni degli ulivi più antichi
13%Resa media in olio
2Cultivar autoctone
La Storia

Una tradizione
millenaria.

La presenza dell'olivo nelle colline di Reggio Emilia è documentata almeno dall'Alto Medioevo, probabilmente sin dall'epoca romana. Il colle di Bianello, l'area di Quattro Castella e Canossa offrivano condizioni quasi mediterranee: esposizione a sud, terreni calcarei, protezione dai venti freddi e l'effetto mitigante dell'Appennino.

Queste condizioni hanno permesso la selezione naturale di genotipi locali straordinariamente adattati, differenti da qualsiasi altra cultivar italiana. Le cultivar Bianello e Montelocco sono l'eredità viva di questa storia.

Documenti storici
1002

Un diploma menziona terreni coltivati a olivo nelle colline reggiane.

1072

Citati oliveti appartenenti al monastero di San Prospero.

1212

Un atto notarile descrive "terra con ulivi" nei pressi di Borzano.

1387

Un podere viene descritto come "vineata, olivata, figata": vite, olivo e fico.

Il colle di Bianello

Oggi parte dell'Oasi di Bianello, il colle è storicamente uno dei luoghi simbolo dell'olivicoltura reggiana. Gli studi recenti hanno evidenziato la presenza di ulivi secolari con caratteristiche genetiche uniche, differenti dalle cultivar tipiche del Centro Italia. Alcune ceppaie sono stimate avere oltre 300 anni.

Le Cultivar Autoctone

Il Montelocco
è il cuore.

Il progetto ruota attorno al Montelocco — la cultivar principale, quella più coltivata, l'"Oliva Verde" del territorio reggiano. Il Bianello è presente in quantità minore con un ruolo preciso: rafforzare le piante di Montelocco e proteggerle dalle malattie.

Cultivar principaleLa più coltivataCuore del progetto

Montelocco

"Oliva Verde"

Pianura reggiana · TerraViva

Cultivar principale
  • Cultivar dominante: la stragrande maggioranza delle piante
  • Maturazione tardiva con mantenimento del colore verde
  • Forte adattamento ai terreni della pianura reggiana
  • Notevole rusticità e crescita equilibrata
  • Adatto alle forti escursioni termiche emiliane

Profilo dell'olio

  • Fruttato delicato
  • Note di mela verde
  • Oliva fresca e mandorla bianca
  • Dolcezza equilibrata
  • Bassa aggressività fenolica
Cultivar compagnaProtettriceRinforzo naturale

Bianello

"Oliva Nera"

Origine storica: Bianello · Quattro Castella

Cultivar compagna
  • Presente in quantità minore, con ruolo di supporto
  • Rafforza la vitalità del Montelocco e ne riduce le malattie
  • Portamento assurgente con rami verticali
  • Elevata rusticità e tolleranza alle basse temperature
  • Maturazione precoce rispetto al Montelocco

Contributo all'olio

  • Fruttato medio
  • Note erbacee e carciofo
  • Sentori di mandorla
  • Amaro moderato
  • Piccante elegante e persistente
L'Olio EVO

Un alimento,
una medicina.

Parametri organolettici

FruttatoMedio

Percezione olfattiva dell'oliva sana. Può essere leggero, medio o intenso.

AmaroModerato

Deriva dai polifenoli. Un amaro equilibrato è indice di qualità, freschezza e ricchezza antiossidante.

PiccanteElegante

Sensazione positiva causata dai composti fenolici. Indica presenza di antiossidanti e elevata conservabilità.

Proprietà nutraceutiche

Sistema cardiovascolare

L'acido oleico riduce il colesterolo LDL e protegge le arterie dall'ossidazione.

Azione antiossidante

I polifenoli contrastano lo stress ossidativo e rallentano l'invecchiamento cellulare.

Proprietà antinfiammatorie

L'oleocantale agisce in modo simile a blandi antinfiammatori naturali.

Stabilità in cottura

L'alto contenuto di acido oleico rende l'EVO molto stabile alle alte temperature.

La Linea

Tre oli.
Tre caratteri.

Tre nomi in dialetto reggiano. Tre personalità distinte. L'olio di punta è Un Tranquèl — equilibrato, quotidiano, per tutti. Poi quello che comanda e quello che non cerca compromessi.

Olio di puntaEquilibratoVersatile

Un Tranquèl

Olio equilibrato e versatile

C'è sempre quello che sta bene dappertutto. Quello che non ha bisogno di farsi notare. Un Tranquèl è un olio equilibrato, morbido e versatile, pensato per la cucina quotidiana. Delicato senza essere anonimo, presente senza coprire.

È l'olio che resta sempre sulla tavola.

PanePastaVerdurePesceCarne
PiccanteAromaticoPersistente

Dun Diàvel

Olio piccante e deciso

Peperoncini coltivati in azienda · Habanero · Carolina Reaper

Piccante, vivo, irrequieto. Dun Diàvel nasce dall'infusione di peperoncini coltivati direttamente dall'azienda agricola. Si scelgono varietà aromatiche — Habanero e Carolina Reaper — per regalare all'olio profumo e complessità, non solo piccantezza. Il risultato è un extravergine dal finale pungente e dai profumi floreali e fruttati, ricco di personalità.

Un olio che non accompagna. Comanda.

GrigliaBruschetteLegumiPizzaVerdure
ForteRusticoIntenso

Stulrapiòp

Olio forte e rustico

Olio extravergine rustico e deciso, nato dagli ulivi autoctoni coltivati nella pianura reggiana. Stulrapiòp è un olio vero, grezzo nel carattere e intenso nel gusto. Ha profumi erbacei, note amare importanti e una struttura forte, quasi selvatica.

Non cerca equilibrio. Cerca carattere.

Pane caldoZuppeCarne alla braceTavole contadine
Il Progetto

Custodi di
un patrimonio.

Emanuele e Giovanni Galeotti hanno dato vita a un progetto di recupero che va ben oltre l'agricoltura. Anni fa, con piccole pianticine di cultivar autoctone, hanno iniziato il lungo percorso di coltivazione degli ulivi nella pianura reggiana.

Il loro lavoro di cura, pazienza e conoscenza del territorio sta portando alla produzione di un olio extravergine di oliva unico nel suo genere — espressione di un paesaggio sospeso tra Emilia e Mediterraneo. Un olio che racconta una storia millenaria e protegge la biodiversità agricola locale.

Le cultivar Bianello e Montelocco — recuperate, studiate e coltivate con dedizione — stanno diventando simboli di un territorio e di un'identità che merita di essere celebrata e tramandata.

Tempi di produzione
3–5anni
Prime olive

I giovani alberi iniziano a produrre i primi frutti.

7–10anni
Produzione significativa

La produzione diventa economicamente rilevante.

12–20anni
Piena produzione

Le cultivar rustiche raggiungono la piena maturità produttiva.

100+anni
Longevità

Gli ulivi reggiani dimostrano una straordinaria durabilità secolare.

Prospettive

La pianura reggiana
apre nuovi scenari.

Il cambiamento climatico sta modificando la geografia dell'olivo in Italia. La pianura reggiana — con inverni sempre meno rigidi e maturazioni più regolari — si sta rivelando un territorio favorevole per l'olivicoltura, anche fuori dai tradizionali areali collinari.

Le cultivar Bianello e Montelocco possono diventare simboli identitari del Reggiano, come avvenuto per la Taggiasca, la Coratina o il Moraiolo. Il loro olio non è soltanto un alimento: è l'espressione di una storia millenaria di resilienza, adattamento e identità territoriale.

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